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ARIETE

 

ITALIA (1995)

 

SVILUPPO

Il carro da combattimento Ariete è il mezzo più potente attualmente in fase di consegna alle unità di punta dell’ esercito italiano. L’ avvio del programma che avrebbe dovuto portare al C-1 Ariete risale al 1984 con l’ emissione dei requisiti ufficiali da parte dell’ esercito, anche se studi in proposito erano già stati condotti in precedenza dalle industrie. Il primo prototipo realizzato da un consorzio paritetico tra IVECO e OTO Melara fu completato nel 1986 e presentato l’ anno successivo. Tutti i sei prototipi realizzati furono sottoposti a una lunga serie di prove nel corso delle quali furono sparati più di 3000 colpi in tutte le possibili condizioni di impiego; la mancanza di risorse finanziarie impedì di passare rapidamente alla produzione di serie. Il contratto per la produzione di un primo lotto di 200 esemplari è diventato operativo solo nel 1994, le prime consegne sono state effettuate nel 1995 e saranno completate entro la fine del 2OO1. Il prezzo di un carro chiavi in mano non supererà i 5,6 miliardi nel 2001, l’ entrata in servizio dell’ Ariete è avvenuta nel 1998, con la consegna dei primi esemplari alla brigata Ariete.

 

DESCRIZIONE TECNICA

L’ Ariete è un carro da combattimento di seconda generazione: l’ equipaggio è formato da quattro uomini, capocarro, puntatore, servente e conduttore, il pilota dispone di iposcopi e di un sistema a intensificazione di luce. La mobilità del carro è assicurata da un motore diesel lVECO-FIAT MTCA che eroga 1300 cavalli; grazie al peso relativamente contenuto, nell’ Ariete il rapporto tra potenza e peso è discreto e consente una buona agilità e accelerazione. Sono allo studio interventi per migliorare lo spunto che si rivela importante quando bisogna togliersi velocemente dai guai: il motore è accoppiato a una trasmissione automatica ZF LSG-3000 con cambio a quattro marce avanti, due retromarce e tre livelli di sterzatura: il carro in pratica è in grado di ruotare sul posto. Il treno di rotolamento è costituito da sette ruote portanti per lato, i cingoli sono larghi 618 millimetri, il sistema di sospensioni è di tipo classico, con barre di torsione con ammortizzatori idraulici, il carro è inoltre protetto da minacce nucleari, batteriologiche e chimiche (NBC). L’ armamento secondario consiste in due mitragliatrici da 7,62 mm: la prima coassiale al cannone e la seconda sul cielo della torretta, principalmente con funzioni di protezione antiaerea.

 

CONDOTTA DEL TIRO

Per quanto poderoso, l’ armamento di per sé è inutile se non è associato a un moderno e sofisticato sistema di condotta del tiro: quello di cui dispone il carro italiano è sicuramente di ottimo livello e consente di far fuoco in movimento contro bersagli in movimento, sia di giorno sia di notte, in qualsiasi condizione di visibilità, con ottima probabilità di far centro al primo colpo, anche con tiri a lunga distanza. Naturalmente per ottenere risultati di questo tipo sia l’armamento sia i sistemi di osservazione e puntamento devono essere stabilizzati; devono quindi essere insensibili per quanto possibile ai movimenti del mezzo, rimanendo puntati esattamente nella direzione e nel punto voluto. Il sistema di tiro dell’ Ariete è il TURMS OG-14 L3 realizzato dalla Galileo: si tratta di un sistema di terza generazione che comprende innanzi tutto un sistema periscopico stabilizzato per il capocarro; l’ unità con visore bioculare è completamente indipendente e offre un ampio campo visivo in modo da consentire di tenere d’ occhio anche eventuali bersagli aerei. Nella modalità di sorveglianza il campo visivo ha un’ ampiezza di 20° e l’ ingrandimento è 2,5x ma se il capocarro individua qualcosa che richiede un analisi approfondita può passare a un ingrandimento di 10x con un campo visivo di 5°. Il sistema dispone anche di una modalità notturna: il puntatore ha un proprio visore periscopico diurno e notturno, stabilizzato con propria camera termica per la sorveglianza passiva. Il funzionamento della camera si basa sulla differenza di temperatura esistente tra i vari oggetti e lo sfondo anche in una notte buia, il puntatore può scoprire un bersaglio standard di medie dimensioni a oltre 3000 metri di distanza, riconoscerlo a 1800 metri e identificarlo con sicurezza a 1500 metri. Il sistema include anche un telemetro laser in grado di misurare con precisione la distanza fino a 10 chilometri: il carro dispone poi di una serie di sensori per misurare vento, temperatura, umidità e pressione atmosferica, i dati ottenuti sono elaborati dal calcolatore balistico che fornisce automaticamente le correzioni di puntamento necessarie. Il sistema tra l’altro ha anche una certa capacità di seguire e ingaggiare bersagli aerei relativamente lenti come gli elicotteri.

 

ARMAMENTO PRINCIPALE

L’ armamento principale è costituito da un cannone ad anima liscia da 120/44 millimetri che impiega l’ intera gamma del munizionamento standard NATO di questo calibro. Il cannone può essere elevato fino a un angolo massimo di 20°, mentre in depressione raggiunge i -9°, la canna con anima cromata è lunga 5,59 metri e pesa quasi due tonnellate. Realizzata in acciaio ad alta resistenza è avvolta in una speciale camicia termica ed è dotata di un evacuatore automatico dei fumi, l’ otturatore è del tipo a cuneo a scorrimento verticale con apertura automatica. Sono due i tipi principali di munizioni utilizzabili dall’ Ariete: contro i carri armati e i bersagli pesantemente protetti l’ arma principale è il proietto iperveloce perforante pesante 23 Kg e lungo 89 cm: viene sparato a una velocità eccezionale pari a circa 1700 m/s ed è in grado di perforare le corazze e distruggere un carro fino a una distanza massima di circa 3500 metri. Il secondo proietto è invece polivalente e può essere utilizzato contro una vasta gamma di bersagli: pesa 24,5 Kg è lungo 89 cm e combina gli effetti di una granata ad alto esplosivo con quelli di un proietto perforante a energia chimica; entrambe le munizioni hanno un bossolo semicombustibile con fondello in acciaio, questo consente di semplificare la procedura di ricaricamento. La scorta di munizioni che si può avere nel carro supera di poco i 40 colpi.

 

IL FUTURO DELL’ ARIETE

Il carro Ariete è il mezzo più potente in servizio nell’ esercito italiano: sottoposto a un processo costante di miglioramento, armato con cannone da 120 mm è ben protetto e possiede notevoli caratteristiche di mobilità. Relativamente giovane; soIo l’esperienza che i reparti operativi stanno acquisendo permetterà di sfruttarne al meglio le caratteristiche e di superare i piccoli problemi rilevabili soltanto dagli utilizzatori. Sulla base delle informazioni e dei suggerimenti si provvede a intervenire in linea di montaggio per inserire le necessarie migliorie. Gli sforzi sono ora concentrati sul miglioramento dell’ Ariete: il potenziale di crescita del carro è certamente notevole si pensa per esempio a un aggiornamento del sistema di direzione del tiro, del sistema di navigazione, e all’ installazione di un vero sistema di comando e di controllo. Sono previsti anche interventi sulla protezione e per ottimizzare il propulsore il carro viene distribuito a quattro reggimenti carri, il 32°, il 33° , il 132° della brigata corazzata Ariete e il 4° della brigata meccanizzata Centauro. Ogni reggimento dispone di una linea di 44 carri armati mentre altri esemplari sono assegnati ai centri di addestramento o sono mantenuti in riserva logistica per rimpiazzare gli esemplari sottoposti a interventi di grande manutenzione. Ancora non è certo se e quando sarà possibile ordinare una seconda serie di carri per procedere alla modernizzazione dei restanti reggimenti carri. L’ industria naturalmente propone il carro armato Ariete anche sui mercati internazionali e il mezzo è stato sottoposto a valutazione dagli eserciti di altri paesi.

 

 

ARIETE SCHEDA TECNICA

Dimensioni Lunghezza 9.67m
Larghezza  3.61m
Altezza       2.50m
Peso Totale 55 tons
Equipaggio 4
Propulsione FIAT V12 MTCA, ciclo diesel, 12 cilindri, 1300 hp
Velocità su strada (fuoristrada) 48 Km/h (30 KM/h)
Autonomia  500 Km 
Armamento Cannone ad anima liscia da 120 mm  
2 mitragliatrici mg-42 da 7,62 mm
Corazza Composita con spessore maggiore sul lato frontale più corazza passiva addizionale.
Produzione Totale 200

 


 

Ariete C-I, 1995.


 

Ariete aggiornato MK.2/C-2, 2010.


 

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